arrow  Home arrow Attività previste
Attività previste PDF Stampa E-mail
N.
attività
DescrizioneDurata
(mesi)
1
Coordinamento e direzione scientifica delle attività di progetto
organizzazione tecnico-operativa delle attività gestione del budget di progetto; consultazione dei partner e rendicontazione tecnico-scientifica delle attività svolte. C.U.M. - UNILE - UNIBA - I.A.M.B. - Min.Amb. - UNITIR - I.R.B. Al.
18
 2Ricerca, consultazione delle fonti ed elaborazione di documentazione giuridica
statuto, regolamenti, contratto del personale, status dell'organismo e regime di proprietà dei beni, rapporti con gli stati nazionali ospitanti, ecc. dell'Unione Europea, italiana, albanese e di altri organismi internazionali da coinvolgere. C.U.M.
8
3
Elaborazione del progetto esecutivo dell'Organismo Intergovernativo comprendente il piano di azione e il piano di gestione
Elaborazione di un action plan che definisce nel dettaglio i compiti dell'O.I. Cronoprogramma delle azioni realizzative, ipotesi di avviamento ed esercizio dell'Organismo.
Studio di fattibilità tecnico-economico-finanziaria tendente a definire l'ammontare delle risorse necessarie all'eventuale realizzazione del progetto, le fonti di copertura, i benefici economici derivabili dalla realizzazione dell'intervento. C.U.M. - I.A.M.B.
11
 4Attività di promozione di una rete di Paesi coinvolgibili
consultazione e cooperazione operativa con le Università del networking C.U.M.
Attività preliminari all'organizzazione di incontri tra le autorità dei governi coinvolti, quali riunioni tecniche, elaborazione di dossier e traduzione in varie lingue, comunicazioni agli organi di polizia e di sicurezza, ecc. C.U.M. - I.A.M.B. - Min.Amb.
18
5Organizzazione di incontri
tra le autorità di governo sia di tipo bilaterale che multilaterale. C.U.M. - I.A.M.B. - Min.Amb.
18
6Selezione e formazione di personale strategico
per la gestione operativa dell'Organismo. C.U.M. - I.A.M.B. - Min.Amb.
18
7Organizzazione e realizzazione di seminari e workshop
consultazione e valutazione tra autorità di governo, strutture tecniche e tutte le connesse attività preliminari. C.U.M. - I.A.M.B. - Min.Amb.
18
8Elaborazione ed attuazione di un piano di comunicazione e di sensibilizzazione
attuato sia attraverso strumenti tradizionali (brochure, manifesti, comunicati-stampa e conferenze-stampa) che tramite strumenti multimediali (sito web, comunicazioni radio-televisive, produzione di CD informativi, ecc.). C.U.M.- UNILE - Min.Amb.
18 
9Organizzazione e realizzazione di tre conferenze intergovernative
per la valutazione e l'eventuale approvazione dell'Accordo intergovernativo e dei regolamenti attuativi, del Documento finale comprendente gli impegni, anche finanziari, delle parti coinvolte. C.U.M. - UNILE - I.A.M.B. - UNIBA - Min.Amb.
10Analisi preliminare, progettazione e pianificazione delle opere
Saranno affrontati studi preliminari per rendere esecutiva la progettazione delle opere edili. In particolari verranno condotte analisi dettagliate sulla fattibilità dell'opera (visure catastali, rilievi topografici, richieste di concessioni, etc.). Saranno inoltre pianificati gli spazi espositivi e le aree dedicate alle collezioni. UNILE
18 
11Trasferimento delle accessioni dalla sede di Ecotekne alla nuova sede
Tale trasferimento comporterà da un lato particolari oneri legati allo spostamento fisico di tali collezioni, dall'altro la strutturazione di spazi e strutture adeguati per la loro coltivazione e cura. Anche le attività e le funzioni finora svolte presso la sede di Villa Tresca, che hanno potuto appoggiarsi a strutture già esistenti, dovranno essere trasferite presso la nuova sede. UNILE
10
12Completamento delle opere di sistemazione dell'area e di allestimento dell'Orto Botanico di Lecce
A completamento di quanto già attuato nell'ambito dell'Interreg II, ed in particolare al fine potenziare le strutture dell'Orto Botanico rispetto alle nuove esigenze scientifiche del presente progetto, dovranno essere realizzati:
  • Ingresso per il pubblico, gift shop, reception, servizi, attrezzature e servizi per la fruizione;
  • Rimessa per attrezzi;
  • Laboratorio per la conservazione ed il trattamento dei semi;
  • Nuove aree a vivaio, in piena aria o coperte, per la coltivazione, ad irrigazione automatizzata;
  • Un campo sperimentale per la coltivazione e la propagazione naturale delle specie oggetto di studio;
  • Sentieristica di attraversamento e servizio;
  • Cartellonistica di orientamento;
  • Aula didattica (da completare); UNILE
12 
13Raccolta, catalogazione, conservazione, salvaguardia e valorizzazione risorse genetiche di specie endemiche e/o germoplasma agrario
Verranno effettuate su tutto il territorio pugliese numerose escursioni finalizzate al prelievo di materiale di propagazione e piante vive, appartenenti alle varie categorie IUCN; dovranno essere aggiornate le informazioni relative allo status di conservazione delle specie più vulnerabili.
La campagna di raccolta verrà rivolta soprattutto a popolazioni di entità endemiche, rare o a rischio di estinzione (appartenenti alle liste rosse nazionali e regionali) o comunque a specie di interesse fitogeografico. Le escursioni verranno effettuate soprattutto nei siti di interesse naturalistico ed in particolare di quelli minacciati da fenomeni di degrado ambientale.
Verrà inoltre effettuata la raccolta di alcune risorse genetiche di specie agrarie pugliesi ed albanesi importanti per la loro tipicità e in quanto utili come fonte di variabilità genetica per futuri programmi di miglioramento genetico. Tali risorse potranno essere anche relative a specie su cui si è già operato, conducendo azioni di raccolta e salvaguardia, e andrebbero quindi ad ampliare il collezionamento intrapreso in INTERREG II.
Saranno portate avanti prove di propagazione, facendo uso di substrati a composizione diversa, al fine di valutare quello che per ciascuna specie dà i migliori risultati. Verranno inoltre effettuate prove di valutazione sulla vitalità dei semi delle specie pugliesi e su quei trattamenti preventivi che consentono di aumentare la loro germinabilità e la loro energia germinativa (scarificature, trattamenti chimici, stratificazione in ambienti a temperatura modificata). Tutte queste prove consentiranno di valutare il comportamento ex situ delle specie spontanee, da comparare a quello in situ, al fine di una reintroduzione nei siti naturali.
Per alcune risorse genetiche, ritenute di rilevante importanza per aspetti filogenetici, di tipicità e/o per il miglioramento genetico, si potrà procedere a caratterizzazioni di tipo molecolare.
Accessionamento del materiale raccolto/propagato UNILE - UNIBA - UNITIR - I.R.B. Al.
18
14Ridiffusione di specie endemiche, rare e di interesse fitogeografico
Una volta definito il campo di interesse botanico, per le specie oggetto di studio sarà necessario ottenere il maggior numero di individui, che possano andare a costituire uno stock genetico di mantenimento ed un serbatoio di germoplasma autoctono da impiegare in progetti di recupero dell'ambiente naturale.
Dovranno quindi essere individuati, per ciascun paese aderente alle finalità del progetto, idonee sedi per ospitare centri per la conservazione e produzione di materiali di propagazione selezionati di specie autoctone arboree ed arbustive; scopo di tali centri sarà quello di effettuare la raccolta e la cessione di tale materiale, a livello di semi o di giovani piante, ad imprenditori singoli ed associati o a vivaisti affinché essi ne curino l'accrescimento e li immettano sul mercato in progetti di rinaturalizzazione.
Nell'Orto Botanico di Lecce verranno costituite banche genetiche di campo, campi di piante madri ed una seed bank, che permetterà di scambiare il materiale genetico raccolto con altri orti botanici, a livello nazionale ed internazionale, avendo come riferimento i paesi coinvolti del bacino del Maditerraneo, al fine di studiarne la variabilità genotipica e fenotipica, il comportamento ecologico e i fenomeni di erosione genetica. UNILE - UNITIR - I.R.B. Al.
13
15Restauro della vegetazione mediterranea
L'attività di restauro delle vegetazione mediterranea verrà effettuata ex situ ed in situ.
Innanzi tutto sarà portato avanti l'impianto, già intrapreso nel corso del precedente Interreg II, di specie rappresentative dei principali habitat salentini presso l'Orto Botanico. Ciò permette di condurre ricerche di ecologia vegetale andando a studiare la biologia riproduttiva, la propagazione e gli adattamenti delle specie in condizioni artificiali simili a quelle naturali. Inoltre, questi ambienti hanno una notevole importanza didattica e divulgativa poiché permettono di dare visibilità oltre che alle specie anche agli habitat in cui esse sono inserite. Si prevede di completare la realizzazione di una fascia arborea ed arbustiva lungo tutto il perimetro del muro di recinzione al fine di integrare meglio la struttura nel paesaggio circostante.
Verranno inoltre effettuate, nell'ambito del progetto, esperienze di recupero ambientale in aree naturali del Salento. La presente azione della misura 2.1 verrà coordinata, in caso di esito favorevole della selezione, con l'altra azione della stessa misura (Azione 2 - Azioni di valorizzazione di Aree Umide di particolare valore ambientale con allestimento ed implementazione di modelli e strumenti di gestione delle risorse ambientali, scambi di esperienza , collegamenti  in rete), in cui l'Università di Lecce ha il compito di coordinare tutte le attività di recupero delle zone umide e di quelle costiere effettuate in numerose località (pSIC) delle province di Lecce e Brindisi. Mentre in questa azione (la Az. 2) si procederà a ricostruire le vegetazioni strutturanti dei vari ambienti naturali coinvolti, con la Az. 3 si provvederà a curare la reintroduzione o il ripopolamento delle specie di nicchia, al fine di favorire la ridiffusione degli ecotipi locali appartenenti a specie autoctone. UNILE - UNITIR
14 
16Verifica e applicazione dei protocolli per la sanità del materiale genetico da ridiffondere
Particolare attenzione verrà dedicata a questa fase, che può intendersi suddivisa in due grandi tematiche di interesse: la prima riguarda la "sanità" in senso ecologico. In particolare verranno individuati, su base regionale, i popolamenti delle diverse vegetazioni strutturanti (arboree ed arbustive) che, per le particolari e pregevoli caratteristiche vegetazionali e stazionali, risultano idonei alla produzione del materiale di propagazione (semi, talee e meristemi).
Considerando i frequenti casi di attacchi parassitari indotti da patogeni introdotti con specie esotiche di interesse agrario o ornamentale, dovrebbero poi essere determinati le modalità ed i criteri per il controllo della provenienza e la certificazione del materiale di propagazione. UNILE - UNITIR
10 
 
< Prec.   Pros. >