arrow  Home arrow Stato dell'arte
Stato dell'arte PDF Stampa E-mail
Situazione iniziale:
Il continuo aumento della pressione antropica su territori con rilevante o elevato valore naturalistico e/o paesaggistico pone a rischio l'integrità degli stessi. La perdita di specie vegetali, endemiche o comunque a rischio di estinzione, viene considerata un fenomeno quasi inarrestabile, con deleteri effetti sia sul mantenimento della biodiversità, sia sulla conservazione dell'integrità degli ecosistemi naturali; a questo va aggiunto che la erosione genetica, e dunque la estinzione, riguarda anche il germoplasma agrario costituito dalle cultivar locali, importante espressione delle tradizioni e della ruralità di un luogo.
La particolare collocazione geografica della Puglia aumenta l'interesse botanico delle specie vegetali presenti sul territorio regionale; vi permangono infatti numerosi endemismi, tuttora oggetto di programmi di conservazione e, contemporaneamente, una notevole mole di entità floristiche che, a livello nazionale,  risultano essere esclusive del territorio pugliese e dunque meritevoli di tutela (cfr. Conti F., Manzi A., Pedrotti F. Libro Rosso delle piante d'Italia. Camerino, 1992; Conti F., Manzi A., Pedrotti F. Liste Rosse Regionali delle piante d'Italia. Camerino, 1997). Il loro elevato valore fitogeografico  è da attribuire alla stretta vicinanza con i contingenti floristici tipici del Mediterraneo orientale e, in particolare, dell'area balcanica. Le trasformazioni in atto sul territorio, la conversione di aree all'apparenza di scarso valore economico-sociale, le utilizzazioni non eco-compatibili del suolo mettono a dura prova la sopravvivenza e la conservazione di queste specie e degli habitat che le ospitano.
In Puglia ed Albania esistono ancora ampie quote di variabilità genetica rintracciabili per molte specie agrarie. Detta variabilità deve essere comunque salvaguardata dai ricorrenti fenomeni di erosione genetica riscontrabili per molte ragioni in entrambi i Paesi. Per quanto detto, sicuramente vanno adottate strategie di raccolta, valutazione della variabilità e conservazione delle risorse genetiche delle principali colture agrarie. Tale percorso, gia iniziato in Interreg II, andrebbe proseguito per aggiungere alle collezioni già in essere risorse genetiche diversificate provenienti da altri ambienti pugliesi ed albanesi. In particolare, i nuovi campionamenti, realizzati attraverso missioni di esplorazione, mireranno ad ampliare le collezioni di specie ortive tipiche dei due Paesi transfrontalieri.

Innovazioni previste:

Le innovazioni che il progetto si propone di ottenere sono:
  • l'ottimizzazione delle tecniche di propagazione massiva per le specie vegetali endemiche o di importanza strategica per la ricostruzione degli habitat regionali e mediterranei;
  • sperimentazione e messa a punto di protocolli per la propagazione e la coltivazione di specie spontanee sconosciute alla vivaistica tradizionale;
  • messa a punto di tecniche per la rinaturalizzazione ambientale a partire da situazioni fortemente degradate o antropizzate;
Per quanto riguarda il germoplasma agrario, tutto il materiale posto in collezione, dopo le necessarie caratterizzazioni bio-agronomiche e, in alcuni casi, molecolari potrà essere posto in conservazione in celle climatiche adatte alla media e lunga conservazione. Con le informazioni acquisite potranno evidenziarsi, selezionandoli, genotipi meritori per tipicità di produzione, per resistenze a parassiti, per attributi genetici positivi per compiere in futuro piani di miglioramento genetico delle specie oggetto di valutazione.
 
Benefici direttamente correlati alla realizzazione del progetto:
Le azioni saranno dirette all'istituzione di un organismo con competenze scientifiche sopranazionali, di sicuro impatto sulle politiche di tutela della biodiversità vegetale delle regioni mediterranee. Il progetto prevede inoltre azioni di tutela condotte operativamente dagli Orti Botanici delle regioni interessate, un miglioramento della loro infrastrutturazione ed un rafforzamento della loro funzione di centri per la conservazione della biodiversità vegetale. La collettività ne beneficerà in termini di più efficace tutela delle risorse naturali e di crescita della consapevolezza ecologica delle giovani generazioni.
I benefici riguarderanno in particolare:
  1. incremento delle conoscenze sulle specie endemiche;
  2. incremento delle dotazioni naturalistiche dei territori interessati;
  3. interscambio delle conoscenze;
  4. tutela e aumento della biodiversità vegetale, con particolare riferimento alle specie autoctone;
  5. protezione, recupero e valorizzazione delle risorse naturali;
  6. formazione di tecnici specializzati e riqualificazione degli addetti;
  7. servizi alle imprese vivaistiche interessate alla produzione di specie autoctone.
Il progetto consentirà inoltre di mettere a disposizione della comunità scientifica e imprenditoriale materiali genetici da utilizzare tal quali o utili per intraprendere programmi di selezione per il miglioramento delle specie agrarie. Aspetto di rilevante importanza è anche da intravedere nella prosecuzione di attività di cooperazione, iniziate in Interreg II, con numerose Istituzioni albanesi (Accademia delle Scienze, Orto Botanico di Tirana, Ministeri dell'Agricoltura e dell'Ambiente, Facoltà Agricola di Tirana, etc.) che vorrebbero continuare ad impegnarsi nella salvaguardia delle risorse genetiche del loro Paese.
 
Benefici indirettamente correlati alla realizzazione del progetto:
I benefici indiretti saranno soprattutto di tipo sociale, in quanto, valorizzando specie ed ecosistemi di rilevante interesse naturalistico, potranno essere sensibilizzate le popolazioni locali alle problematiche legate alla difesa e alla salvaguardia ambientale.
Viene prevista inoltre la valorizzazione di risorse umane mediante il coinvolgimento di diverse figure professionali e di manodopera specializzata. 
 
< Prec.   Pros. >