arrow  Home arrow Continuità con progetti Interreg realizzati nel corso del precedente periodo di programmazione
Continuità con progetti Interreg realizzati nel corso del precedente periodo di programmazione PDF Stampa E-mail
Due progetti, realizzati nell'ambito delle misure 3.2 (Centro studi per la protezione e la conservazione delle specie Botaniche del Mediterraneo con annesso giardino botanico) e 6.1, punto 9.2 (Progettazione di un Organismo Intergovernativo Mediterraneo per la ridiffusione degli endemismi) del precedente periodo di programmazione (1994 - 1999), hanno posto le basi per la realizzazione del presente progetto.
Con la prima misura è stato istituito un importante centro di raccolta della flora mediterranea albanese e pugliese, opportunamente attrezzato, con la finalità dello studio e della conservazione in situ ed ex situ della biodiversità vegetale.Sono state svolte l'acquisizione, l'elaborazione e il trasferimento di dati inerenti allo status e alle condizioni di vulnerabilità delle specie selvatiche pugliesi da tutelare; il progetto ha inoltre previsto l'acquisizione, il trasporto, la coltivazione e la moltiplicazione di specie rare e/o minacciate della flora mediterranea albanese e pugliese.
Sono state condotte la conservazione e l'utilizzazione delle risorse genetiche vegetali di interesse agrario, sia selvatiche che coltivate della Regione Puglia e dell'Albania.
Si è costituita una banca dati, relativa alle specie della flora mediterranea, finalizzata alla conoscenza e alla conservazione del patrimonio vegetale e fruibile da parte di strutture pubbliche e soggetti privati che si occupano del territorio; come pure è stata attuata la divulgazione della conoscenze botaniche ed ecologiche al fine di accrescere la sensibilizzazione verso la conservazione della natura ed il rispetto della biodiversità.
Il presente progetto costituisce pertanto il logico proseguimento delle attività già avviate e rappresenta l'occasione per completare le stesse nell'ambito di un quadro programmatico più ampio, che coinvolge, oltre alle province della Puglia e all'Albania, istituzioni scientifiche e politiche di altri paesi del bacino del Mediterraneo.
Il progetto esecutivo dell'OME si inserisce in un quadro logico e di fattibilità già definito in sede di elaborazione del progetto preliminare dello stesso Organismo, elaborato dalla CUM nel corso del P.I.C. Interreg II Italia Albania 1994-99.
Nel citato progetto preliminare sono stati definiti i seguenti aspetti:
  1. Bozza di Accordo Intergovernativo per la costituzione dell'Organismo e Regolamento di Attuazione dell'Accordo. Tale documentazione è sostanzialmente allo stato di progetto definitivo, nel senso che per essere espresso in forma di progetto esecutivo richiede limitati aggiustamenti da introdurre a seguito della consultazione preliminare tra MAE, Regione Puglia, Governo albanese ed, eventualmente, Governo di altri Paesi mediterranei.
  2. Definizione delle attività di individuazione, raccolta, catalogazione, conservazione, salvaguardia e valorizzazione di risorse endemiche terrestri e marine, floristiche e faunistiche. Tali attività, condotte allo stato sperimentale e riferite a aree dell'Albania sottoposte a forti pressioni antropiche ricche di specie endemiche della flora e della fauna terrestri e marine (Lagune di Godula e di Karavastà, comprensorio marino di Butrinto), sono state dirette ad individuare le specie da sottoporre a salvaguardia, ricostituzione e valorizzazione, che costituiscono le funzioni vere e proprie del costituendo Organismo.
  3. Individuazione di una sede a Tirana. Sulla base di indicazioni pervenute da responsabili del governo albanese e di funzionari dei Ministeri della pianificazione, dell'ambiente e della ricerca e istruzione, è stato individuato un edificio idoneo ad accogliere l'Organismo, sul quale sono stati simulati i possibili costi di ristrutturazione e di adeguamento funzionale, che comunque dovrebbero essere sostenuti nel caso si volesse avviare a gestione l'Organismo, visto lo stato di cattivo adeguamento alle norme di sicurezza del patrimonio edilizio dell'Albania.
  4. Elaborazione di un piano di gestione. La formazione di un'ipotesi di piano di gestione ha richiesto l'individuazione di:
    1. Funzioni professionali di ricerca, amministrazione e governo dell'Organismo;
    2. Un organico del personale definito sulla base di un programma delle attività;
    3. Il fabbisogno di beni strumentali, di attrezzature di laboratorio e arredi;
    4. La stima dei costi di gestione dell'immobile individuato e di altri costi di gestione e di funzionamento.
 
< Prec.   Pros. >